03 febbraio 2017

La carmelitana di Fatima verso la beatificazione

Suor Lucia è prossima alla beatificazione. Fatima si sta preparando all'evento. 
Lucia de Jesus (1907-2005) ha vissuto 57 anni di vita carmelitana ed è sepolta nella Basilica della Beata Vergine del Rosario nel Santuario di Fatima, dal 2006.
 Era una dei tre bambini che tra maggio e ottobre del 1917 sono stati testimoni delle sei apparizioni della Madonna nella Cova da Iria, secondo i loro racconti; apparizioni riconosciute dalla Chiesa. Entrata nel Carmelo di Coimbra, suor Lucia morì il 13 febbraio 2005 e il processo per la sua beatificazione fu aperto il 30 aprile 2008.

L'annuncio della imminente conclusione del processo di beatificazione è stato fatto lo scorso gennaio in una dichiarazione della diocesi di Coimbra, La solenne sessione di chiusura del Processo Diocesano di Beatificazione e Canonizzazione della Serva di Dio Lucia de Jesus (che riunisce tutti gli scritti di Suor Lucia, la testimonianza di 60  testimoni ascoltati a riguardo della fama di santità e delle virtù eroiche") si svolgerà il 13 febbraio nel Carmelo di Santa Teresa di Coimbra.
Conclusa la fase diocesana del processo di beatificazione, verrà redatta la 'positio', un compendio di relazioni e studi realizzati dalla commissione giuridica, da un relatore nominato dalla Congregazione per le Cause dei Santi (Santa Sede).

La Sessione di Chiusura, aperta alla partecipazione dei fedeli, che si terrà nel Carmelo di Santa Teresa a Coimbra il prossimo 13 febbraio, inizia alle ore 17.00  seguita da una Messa di ringraziamento.
A maggio arriverà a Fatima per il centenario delle apparizioni,anche Papa Francesco,  quarto capo della Chiesa Cattolica a visitare Fatima, dopo Paolo VI (1967), Giovanni Paolo II (1982, 1991 e 2000) e Benedetto XVI (2010). Come Paolo VI la visita si concentrerà esclusivamente alla Cova da Iria, dove il 13 maggio 2013 l'allora Cardinale Patriarca di Lisbona, Mons. José Policarpo, aveva consacrato il pontificato del Papa argentino alla Vergine Maria.

02 febbraio 2017

16 gennaio 2017

Seguimi!

Ogni vocazione è un evento personale e originale, ma anche un fatto comunitario ed ecclesiale. Nessuno è chiamato a camminare da solo. Ogni vocazione è suscitata dal Signore come dono per la comunità cristiana, che deve poter trarne vantaggio... 
E' soprattutto a voi giovani che vorrei rivolgermi: Cristo ha bisogno di voi per realizzare il suo progetto di salvezza! Cristo ha bisogno della vostra gioventù e del vostro entusiasmo generoso per annunciare il Vangelo! Rispondete a questa chiamata col dono della vostra vita a Dio e ai fratelli. Abbiate fiducia in Cristo. Non deluderà i vostri desideri e i vostri progetti, anzi li riempirà di senso e di gioia. Ha detto: "Io sono la Via, la Verità e la Vita" (Gv 14,6). 

Aprite con fiducia il vostro cuore a Cristo! La sciate che la sua presenza si rafforzi in voi con l'ascolto quotidiano e pieno di adorazione delle Sacre Scritture, che costituiscono il libro della vita e delle vocazioni realizzate.
San Giovanni Paolo II (1920-2005)

09 gennaio 2017

Il carmelitano che piangeva per i poveri

Oggi l'Ordine carmelitano festeggia S. Andrea Corsini, uno dei rappresentante del Carmelo precedente la riforma Teresiana. 
Fiorentino, di cui non è nota la data di nascita, il giovane Andrea, un giovane ribelle della famiglia Corsini  che "udì il soffio dello Spirito", e un irresistibile richiamo alla mistica pace del Carmelo.
A uno zio che tentava di riportarselo a casa, prospettandogli un eccellente matrimonio, rispose: "Che ne farei di questi beni, se poi non avessi la pace del cuore?". Andrea nascondeva sotto il saio un cilicio, ancora conservato, tutto irto di punte di ferro, e andava di porta in porta a chiedere l'elemosina, senza evitare quelle case in cui un tempo si recava a far baldoria con gli amici.  
Vestì l'abito carmelitano nel convento fiorentino dei frati (diciottesimo tra cinquantadue religiosi)  e, dopo l'ordinazione sacerdotale,  fu inviato a completare gli studi a Parigi. Tornò nel periodo della peste. Nel 1348 fu nominato provinciale della Provincia toscana dal capitolo generale celebrato a Metz. Intanto il vescovo di Fiesole colpito dalla peste morì e cominciò a diffondersi la voce che p. Andrea dovesse succedergli. Il frate allora cercò di sottrarsi all'incarico, di cui si reputava indegno, e si rifugiò in un lontano eremo, ma il suo nascondiglio venne scoperto da un fanciullo. padre Andrea interpretò quell'episodio come un invito all'obbedienza e accettò la nomina. Eletto vescovo di Fiesole il 13 ottobre 1349, resse la diocesi con grande carità e si distinse per lo zelo apostolico, la prudenza e l'amore verso i poveri. 
E' scritto di lui: «Non poteva pensare ai poveri senza piangere». Egli stesso, con le proprie mani, distribuiva il pane ai bisognosi. Si attirò stima e simpatia da parte di tutti. Molti, ricchi e meno ricchi, venivano a lui per ritrovare la pace dopo anni di lotte e di odi che distruggevano famiglie e città. Egli «comprimeva i germi dell'odio con amichevoli colloqui e in pubblico predicava sulla carità cristiana e sulla concordia. Accorrevano ad ascoltarlo dalle campagne e dalla stessa Firenze». Morì il 6 gennaio 1374 Fu canonizzato il 29 aprile 1629.La Chiesa lo ricorda il 6 gennaio, mentre i Carmelitani Scalzi ne fanno memoria il 9 gennaio.Le sue spoglie sono custodite nella Cappella Corsini della Basilica di Santa Maria del Carmine di Firenze.

06 dicembre 2016

Alla scoperta di Elisabetta della Trinità

Il "Teresianum", Istituto pontificio di Spiritualità, che il 22 e 23 novembre ha organizzato un convegno su Santa Elisabetta della Trinità, ha messo a disposizione alcuni video delle conferenze presentate. Solo la prima è in lingua spagnola, le altre in italiano.

Una grande opportunità formativa che il nostro Ordine ha voluto dare anche a chi non ha potuto partecipare e una grande testimonianza. per tutti coloro che attingono dal web, sulla nostra nuova santa.





















06 novembre 2016

Notizie dalle nostre carmelitane in difficoltà

 


Una carmelitana scalza del monastero di Aleppo, in Siria, guarda il missile inesploso, caduto nel giardino della comunità. A destra una stanza del monastero delle carmelitane scalze di Tolentino, gravemente danneggiato dal sisma della settimana scorsa. Come ci informa il sito della Curia generalizia sono tre le comunità claustrali in difficoltà per le conseguenze del terremoto: Fano, Pescara e Tolentino. Le prime due, a differenza della comunità di Tolentino, non hanno registrato gravi danni alle strutture dei monasteri, Le monache di Tolentino sono state tutte accolte dalla Comunità di Fano.

17 ottobre 2016

La gioia di condividere un momento importante

Una gioia condivisa con tutto l'Ordine. La pagina facebook della Curia Generalizia che sta completamente rinnovando i propri strumenti di comunicazione c'è un'ampia pagina dedicata alla cerimonia delle promesse della nostra fraternità. Domani i secolari dei SS. Teresa e Giuseppe ai Ponti Rossi ricordano il 56esimo anniversario dell'erezione canonica della fraternità dei Ponti Rossi, una delle tre presenti a Napoli.

16 ottobre 2016

Abbiamo una nuova santa: Elisabetta della Trinità





















    Il padre Generale ha inviato a tutti noi carmelitani scalzi una lettera: leggi qui
Le carmelitane scalze di Digione le hanno dedicato un sito: Vedi qui